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Daniele Bonacini

Ho subito l’amputazione sotto il ginocchio, in seguito ad incidente stradale. Era il 1993, avevo 22 anni!
Una gamba amputata sotto il ginocchio, la necrosi che costringe i medici a continui piccoli interventi per tre mesi e la laurea che si fa lontana. Dopo quattro giorni di ricovero a Niguarda, sono venuti a trovarmi, il mio migliore amico e compagno di università, Guido Bussolini e Battista Galliani, ex campione di sci nautico, anche lui amputato sotto il ginocchio. Battista comincia a saltellare davanti a me con una protesi sotto al ginocchio. Da quel momento ho pensato che potevo riprendere la mia vita, che avrei corso e avrei cercato di fare tutto quello che mi avrebbe reso felice indipendentemente dal mio incidente.

Nel 1994 ho ricevuto la mia prima protesi per camminare alla fine di aprile: un piede rigido SACH, componenti modulari, invaso e una cuffia in gomma espansa. Reimparare a camminare è stato difficile, anche perchè il livello della tecnologia forniva veramente poche possibilità.

Nel 1995 le prime cuffie in uretano e i piedi in fibra di carbonio, prima il  Carbon Copy e poi il Flex Walk della californiana Flex Foot, mi aprirono un mondo nuovo, ora si poteva cominciare a fare di tutto.

Nel 1996 vidi alla televisione Tony Volpentest correre i 100m alle Paralimpiadi di Atlanta in 11.38 s. Da quel momento ho deciso che avrei corso anche io.

Nel 1997 mi sono recato al Centro Inail di Budrio (BO) che mi faceva le protesi da camminare chiedendo di fare una protesi da correre. L’Ing.Verni, Ezio Sermasi e Antonio Ammaccapane accettarono la sfida e realizzarono per me la prima protesi da correre. Nei mesi successivi ho conosciuto la Polisportiva Milanese e comicato a correre per ben 10 anni, dal 1997 al 2007. Ho vinto svariati titoli italiani nei 100m, 200m e Salto in lungo, realizzato piazzamenti nei primi 8 atleti a livello europeo e mondiale e un sesto posto alle Paralimpiadi di Atene nel salto il lungo, purtroppo con un nullo di pochi mm che sarebbe valso la medaglia di bronzo.

Nel 2004 tornai da Atene e decisi di cambiare la mia vita: iniziai nel 2005 un dottorato di ricerca al Politecnico di Milano per aprire la mia azienda su spin off  con la mission di rendere la tecnologia accessibile all’utenza e così accadde nel 2007, anno in cui è nata Roadrunnerfoot Engineering srl.

Dal 2007 mi sono accorto che pur abbattendo i costi di produzione  e riducendo i prezzi sarebbe sempre esistito qualcuno non in grado di comprare i componenti delle protesi e perciò è nata nel 2015 Roadrunnerheart NGO, il cuore di Roadrunnerfoot.

HAITI 2010-2012 1000 protesi donate

Dal 2010 al 2012 abbiamo donato 1000 protesi per i bambini di Haiti: purtroppo il terremoto era avvenuto nelle ore di scuola e le scuole sono crollate, gran parte delle vittime aveva fra i 6 e i 13 anni. Abbiamo installato il primo laboratorio sull’Isola presso l’orfanotrofio della Fondazione Rava/NPH in febbraio 2010 e cominciato a fare protesi, quando le grandi NGO, arrivate solamente dopo giugno 2010, venivano a vedere la nostra struttura.